SEIJIRO MURAYAMA | 12.04.2010 | 13.04.2010


WORKSHOP su prenotazione (info@aplusa.it) lunedì 12 aprile 2010 alle ore 14.00
CONCERTO martedì 13 aprile 2010 h.18.30


La Galleria A+A, nella continuazione del progetto Concrete Landscapes e in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Venezia e il corso di Applicazioni Digitali per l'Arte che si svolge nel dipartimento dedicato alle nuove tecnologie nell'Isola di San Servolo, è lieta di presentare per le giornate del 12 e 13 aprile una serie di incontri dedicati al soundartista giapponese Seijiro Murayama.

Nella giornata del 12 aprile alle ore 14.00 il soundartista giapponese presenterà presso la Galleria A+A un workshop a numero chiuso e su prenotazione (info@aplusa.it) dedicato a giovani artisti e appassionati. Una giornata di formazione dedicata alla libera improvvisazione che seguirà la personale logica di questo eclettico artista evidenziando la sua peculiare disciplina.

Martedì 13 aprile – invece - un continuum musicale minimale caratterizzato da una meditazione sui fenomeni sonori di azione-reazione, legato-slegato, sui suoni fantasma delle risonanze avvolgerà gli spazi della Galleria A+A. Una performance in solo dove lo stesso Murayama con un approccio performativo assolutamente fisico si trasforma in un medium suonando il rullante, un piatto e piccoli oggetti.

Seijiro Murayama nasce nel 1957 a Nagasaki, Giappone. Dal 1982 avora come percussionista improvvisatore. In particolare ha suonato con Fred Frith, Tom Cora, KKNull e Keiji Haino. Dal 1999 lavora in Francia non soltanto in ambiti puramenti musicali ma anche per progetti pluridisciplinari. Attualmente suona in solo (soltanto un rullante), in duo con Jean-Luc uionnet (sax alto), Eric Cordier (ghironda),Stéphane Rive (sax soprano), Didier Aschour (chitarra) e in trio con Thierry Madiot (trombone), Pascal Battus (chitarra), Michael Northam.

CONCRETE LANSCAPE
E’ un un ciclo di interventi sonoro/visivi che vogliono essere una panoramica in progress dedicata alle principali ricerche attive nell’ambito della soundart che mirano a rileggere in chiave contemporanea e contaminare - con differenti sperimentazioni new mediali - gli studi del compositore e ingegnere francese Pierre Schaeffer.

Un ciclo di eventi installativi che ha inaugurato martedì 2 marzo 2010 con l’installazione Bpm² si inserisce in una panoramica in progress aperta sulle basi di una piattaforma progettuale assolutamente sperimentale.
Un susseguirsi di interventi che andranno a tracciare un percorso evenemenziale caratterizzato da un’alternarsi di varie formazioni, gruppi di lavoro, singole performance, laboratori e workshop.

Il secondo appuntamento ha presentato martedì 23 marzo 2010 Air Liquide, un progetto di Elisa Campagnaro e Mauro Martinuz nato per dare forma ad un accordo epidermico tra audio e video al fine di mostrare quella percettibile linea sottile che differenzia il playback dal liveset newmediale. Un evento sonoro - visivo caratterizzato dall’intersecarsi di immagini e suoni che propongono atmosfere e suggestioni tese a indagare precisi stati d'animo immersi in un contesto storico di decadenza e inquinamento.

AIR LIQUIDE | 23.03.2010




La Galleria A+A ha il piacere di presentare

Concrete Landscapes: un ciclo di interventi sonoro/visivi

che vogliono essere una panoramica in progress dedicata

alle principali ricerche attive nell’ambito della soundart

che mirano a rileggere in chiave contemporanea e

contaminare - con differenti sperimentazioni new mediali -

gli studi del compositore e ingegnere francese Pierre Schaeffer

AIR LIQUIDE

progetto sonoro - visivo di Elisa Campagnaro e Mauro Martinuz

evento unico martedì 23 marzo 2010 dalle ore 18.00

in collaborazione con NEDAC



BPM² | 02.03.2010


















Bpm² by Giacomo Artusi from interno3 on Vimeo.


making of






Appunti per un’installazione sonora sagomata sullo spazio - un’architettura sonora - battiti per metro quadro - metri quadri, metri alla seconda, metri al secondo - velocità.
Dodecafonia per due - dodici casse in sessanta secondi, dodici minuti settecentoventi secondi
- loop - ripetibili all’infinito.
- Utilizza suoni reali?
- Cosa è reale? - secondi unità di misura del tempo umano - concordata-metriquadrati non lineari. Dentro all’ orologio - lo spazio alterato nello scorrere di - irregolare, rallenta - accelera - salti nel tempo - linee spaziali contratte, curvatura spaziotemporale - spazio illusorio - incurvatura del tempo.
- Credi nei viaggi nel tempo? - non centra, passiamo oltre.
Di minuto in minuto la dimensione dell’ascolto viene modificata, lo spazio ascoltato, sentito, percepito, si contrae e si dilata nel fluire e nel defluire - (dis)orienteering - la perdita di qualsiasi definizione spaziale - nel buio - crepitante pulsare di luce catodica - buio disturbato - privati, per così dire, del senso della vista - i confini si sfaldano - uno spazio che potrebbe essere infinito - lo spazio-tempo salta - secondi - dell’intuizione, della loro cadenza - e la condizione di spaesamento generata.
- Generale: è la perdita di qualsiasi definizione.

Bpm²
installazione sonora in dodecafonia per 12 speaker, 2 schede audio Motu 828, programmazione MaxMsp, 2 monitor 14’ come sorgenti luminose, 2 Dvd player, loop, 2010
con l’amichevole collaborazione di Leonado Boldrin (sound engineering) e Nicolas Altan (tecnica).